- Francia, Italia e Spagna (salvata dai Cinesi che acquisiranno circa 6 miliardi di Euro inTitoli di Stato) hanno delle voragini economiche da colmare;
- la Grecia vicino al “default” con il Portogallo;
- gli U.S.A. con febbre da deficit con Geithner (Ministro del Tesoro) che paventa “catastrofi economiche” a causa dei circa 14 trilioni di dollari di debito.
Le uniche economie con politiche fiscalmente prudenti sono la Germania e Canada che risentirebbero anch’esse della crisi, ma in forma minore e con l’Inghilterra che ha debiti ma a lungo termine.
Aggiungiamo al tutto il peso sociale di una popolazione che invecchia nel continente Europeo e una popolazione mondiale che sfiora i 7 miliardi di abitanti di cui Cina ed India fa la parte da leone.
E allora?
Ovvio non andiamo ad aggiungere altre informazioni che bene o male tutti sappiamo, ma tutto porta a supporre che nel prossimo anno 2011 (e decennio per alcune tendenze) ……;
- Ci sarà uno scollamento tra decisioni governative e distribuzione di ricchezza a livello mondiale; ergo sempre più Imperatori (evitiamo di fare nomi) e meno peso dei Governi che non riusciranno a determinare il benessere di un paese. Governi “alle prese” con i loro problemi di deficit, d’inefficienze, di eccesso burocratico e di manovre per aggregare poteri deboli per governare. Governi, lontani dai problemi sociali dei singoli. Lo Stato –Nazione verticista sarà presente solo cosmeticamente;
- Le Valute (Euro, dollaro,…) saranno meno determinanti nella definizione della ricchezza reale; ergo il valore di una “banconota” dipenderà da molti fattori e non dalle quotazioni ufficiali;
- Le materie prime anche non strategiche e terreni varranno sempre di più (palladio, platino, oro, uranio arricchito, carbone, rame, terreni con miniere, terreni agricoli altamente fertili ….);
- Sarà l’anno delle due economie: Un Occidente che arranca e un’Oriente (e alcuni paesi Emergenti quali Brasile grazie alla Cina) capace di crescere a ritmi 4 volta superiori. Un’ Eurozona che centralmente se la cava, ed una periferia in quasi bancarotta (Grecia, Irlanda, Portogallo……);
- Le grandi aziende cariche di debiti e quotate in Borsa rimarranno ancora ma per quanto? Sopravvivranno le più piccole, forti in un segmento e non quotale sui listini. Esisteranno grandi aziende che saranno nuove e di durata breve rispetto al decennio passato.
- Calerà il peso politico ed economico dell’Occidente ed emergerà quello d’Oriente; con una Cina che sorpasserà e produrrà più degli USA, avrà più ricchi singoli, e supererà numericamente tutti i ricchi dell’occidente. Insomma sarà l’Anno Cinese del “Coniglio” che simboleggia cultura, diplomazia e sensibilità!
- L’incremento di estremismi Religiosi, delimiteranno il terreno su cui si fronteggeranno le prossime lotte: il “Credo”;
- Calerà la dipendenza da combustibili fossili con l’addio alla lampadina ad incandescenza, l’incremento delle auto a doppia combustione ed altre innovazioni?
- Una nuova democrazia nascerà dai Social Network che renderà più vulnerabili i singoli, più soli con i loro problemi condivisi a livello del micro-sociale, e più facilmente controllabili da pochi. Un nuovo concetto di “centralismo”. (Wikipidia accenderà la 10° candelina, Tweeter la 5°…..e Wikileaks?);
- La Tecnologia e la rete cambierà tutto quello che oggi conosciamo. La nostra identità sociale dipenderà dal tempo che saremo presenti sulla rete anche quando fuori “rete”, ma “reperibili”. La privacy sarà un vero valore, mentre la pubblicità di scarso valore. Il valore di un “marchio” dipenderà da “Talent Makers”; personaggi che s’impongono all’ ammirazione del pubblico e del consumatore. Google, Facebook, Apple , Tweeter saranno soppiantati da altre aziende non ancora nate.
Un Buon 2011 ed inizio decennio a Tutti.
Gabriel Barouch
]]>Durante il Social Media Tour a Milano il 13 Maggio 2010 organizzato da Augmendy, ho dato un contributo attraverso una visone strategica, dove pongo l’accento sulle possibilità offerte dai Social Media, non solo in ambito business ma anche per il supporto e l’aiuto alle popolazioni colpite da catastrofi naturali.
Gabriel
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Stiamo vivendo un cambiamento epocale dove Istituzioni, Governi, Centri di Potere e Regole sono in fase di veloce mutamento con impatti a livello sociale a dir poco impensabili un decennio fa. Bastano questi eventi a far pensare:
- Un’ Europa con il suo Euro in stato d’assedio con impatto a livello economico (e sociale con il popolo nelle piazze); Grecia in primis seguita da Spagna, Portogallo e la ricca Irlanda;
- Le Borse ormai mine vaganti che seminano terrore e non creano ricchezza;
- Circa un terzo dei giovani sotto i 25 anni senza un impiego nei paesi più “ricchi”;
- Governanti inquisiti, tutti contro tutti, con possibilità di concertazione decisionale limitata;
- Anche la Terra si ribella: catastrofi naturali (o armi sismiche?) senza precedenti:
Tsunami (più di due),
Terremoti a livello costiero (più di due),
Eruzione Vulcanica (in Islanda) ,
e tutto in pochissimo tempo.
Intanto una Russia che piano piano si riprende i suoi “satelliti”, una Cina ormai un potente della Terra, sia come produzione di ricchezza, sia come influenza economica e sociale, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.
E gli U.S.A. dove sono? Ci sono ma sempre meno presenti come punto di riferimento a livello del economia globale ma;
- Le Agenzie di Rating (esempio Moody’s) più importanti che decidono quale investimento è a rischio, sono Americane;
- Le banche che hanno cominciato a trascinare giù tutti, sono Americane;
- Gli Hedge Funds (Fondi Speculativi) più grossi che hanno creato buchi su buchi finanziari, sono Americane;
- Sono economisti o manager di banche Americane che dicono perché e dove l’Europa ha sbagliato le sue mosse (vedi JP Morgan)
- Sono gli Americani che guidano le Task Force per impedire che paesi come Iraq, Haiti (dopo il terremoto tutelati dagli USA), Chile (anche prima del terremoto e paese cavia con i famosi Chicago Boys per gli aiuti/modelli di salvataggio Economici) ed altri, finiscano in un caos sociale.
In sintesi, Zona Euro giù anche con potenziale di caos sociale a macchia di leopardo; causato da chi/cosa? Sicuramente da un Sistema Capitalistico.
Che dite, ci facciamo salvare anche noi da quelle stesse potenze che ci hanno ridotto a pregare in ginocchio perché il peggio non avvenga?
Insomma, la lotta per il dominio della Terra è ricominciato ma in modo diverso nuovo, più subdolo.
]]>Il sistema bancario che funziona va salvato!
Le banche insolventi con “buchi immensi” sono solo dei parasiti sul sistema economico e vanno lasciati al loro destino.
I potenti del mondo hanno deciso di procedere in questa direzione.
Ai miei lettori un consiglio: Valutare bene istituti di Credito dove vengano posti i risparmi ed eventuali investimenti fatti…. più che mai.
Non siamo ancora fuori dal “tunnel”…..altri “crack” sono possibili.
]]>Un paio di riflessioni per i nostri lettori per dare una chiave di lettura critica e far capire l’assenza totale di pragmaticità tipica di Tremonti.
Prima considerazione:
Una mancanza di originalità e plagio della frase detta da Obama; prima Main Street (principale arteria commerciale di una città; sinonimo di chi lavora) poi Wall Street (La Borsa dove le aziende ricorrono al credito Banche incluse). Risultato dopo un anno? Una notizia di oggi: in USA a rischio 416 istituti di credito. E poi i soldi, i consumatori e gli imprenditori dove li vanno a prendere? Dagli istituti di credito falliti?
Seconda considerazione:
Un paese moderno non può funzionare senza un’istituzione che eroga credito. Si tornerebbe a prima del Era Rinascimentale della “Famiglia Medici” piombando in un Medioevo Economico.
“I lavoratori partecipino agli utili” : altra affermazione del nostro caro Ministro.
Cerchiamo di capire:
Non salviamo chi da credito (ergo le banche) e chiediamo che il popolo si sostituisca a esse e finanzi le imprese ?Insomma, in nome del Popolo mettiamo il Popolo nei “guai”, che per salvare il proprio posto-di-lavoro deve finanziare l’impresa . Un eresia se consideriamo che viviamo in un Era di economia evoluta.
Gabriel
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Un effetto domino a livello mondiale, con il primo birillo che è caduto negli USA! Tutto ciò si è ormai tradotto in crisi sociali.
A chi pensa a un eccessivo pessimismo, tenga a mente i seguenti accadimenti:
- Gran Bretagna in recessione colpita direttamente dalla crisi in U.S.A.: licenziamenti a catena, fallimento di banche, fallimento della distribuzione non alimentare come Woolworths ceramiche Wedgwood un marchio storico. Nazionalismi “occupazionali” diffusi. Circa 5.5 milioni di bambini vivono in famiglie che lottano contro la povertà,
- Irlanda dominata dalla crisi delle Banche con voci che i miliardari portano via i loro risparmi,
- Islanda con proteste violente contro il Primo ministro. Caduta del governo rimpiazzato da una nuova coalizione,
- Olanda con rischio fallimento Banche quali ING .e il gigante ABN Amro,
- Russia con proteste in piazza contro la politica economica del governo che ha causato crescente disoccupazione e incremento della criminalità,
- Emirati Arabi ricchi di petrolio in crisi con minaccia che la crisi economica porterà a meno sforzi USA nella regione. Domina il “Good-bye Dubai”,
- China la “ricca” alle prese con chiusure di aziende che esportano merci come giocatoli.
E ancora…
- Brasile; proteste dei lavoratori GM licenziati,
- Turchia; proteste contro l’inflazione galoppante e disoccupazione,
- Svizzera; governo in “rosso” per salvare la banca UBS e clima di accesi nazionalismi,
- Spagna; proteste in piazza contro la disoccupazione gallonante nei settori Costruzione e Grande Distribuzione,
- Giappone con crescente livello di disoccupazione dalla Nissan, Toyota alla Sony.
In Italia ormai lo spiamo tutti..
- Crisi Mutui, Borsa, Fiat e molte aziende dal manifatturiero alla moda.
E ovvio che non può durare a lungo una situazione simile. Il problema va oltre il politico. Quando il popolo è ai cancelli del palazzo chiedendo “pane” ormai il Re e la Corte hanno i destini segnati. I governanti, come all’epoca i Re, pensano che è impossibile che qualcosa a loro accada.
Esuberi di personale ovunque.
Dalla Fiat, che ha cassaintegrato 44 300 lavoratori nel Nord-Est, a Panasonic, che prevede di licenziare 15 000 lavoratori, per arrivare fino alla Microsoft con 5 000 esuberi previsti.
I settori più colpiti a livello mondiale sono finanza, bancario, auto, informatica fino a quello del lusso.
Aiuti nazionalisti all’auto in Francia frenati dall’Unione Europea.
Venti di protezionismo nel Regno Unito con ondate di risentimento contro i lavoratori stranieri nelle raffinerie britanniche, è notizia di oggi che la Total è arrivata ad un compromesso: il 50 per cento circa delle assunzioni da fare nel prossimo futuro andranno ai lavoratori britannici.
Venti di protezionismo anche in U.S.A. dove dei politici repubblicani hanno chiesto alle aziende di mandare via prima i dipendenti stranieri muniti di regolare permesso. Un cambio di direzione dal liberismo al “nazionalismo” occupazionale.
Pressione sul “sistema politico” da parte dei governanti/imperatori che minacciano catastrofi se non si prenderanno decisioni rapide. E’ chiaro che così facendo, se le cose andranno peggio la colpa sarà di qualcuno che poi dovrà essere eliminato.
E poi, ancora pressione sui Manager a capo dei vari centri di potere economico.
Da evidenziare e che l’attuale crisi è di tutto un sistema, non causata dai singoli!
Per aumentare il loro potere, infatti, gli “imperatori” devono incolpare e disautorare Senatori reticenti fino ai Manager potenti.
L’obiettivo dei potenti (..che vagano nel buio) non è più l’economia ma il popolo.
Dalla paura contro il terrorismo (ricordiamoci l’attentato alle torri gemelle) siamo passati alla paura di grave recessione.
La paura funziona. Le persone fanno di tutto quando hanno paura; nessuna persona può vivere in pace in un clima di continua tensione.
Gli “imperatori” cosi facendo giustificano l’ingiustificabile, per il popolo in nome del popolo che ormai è nelle “piazze”.
Tutti questi aiuti per miliardi di euro al settore auto, alle famiglie e al ceto medio dove li trovano? E anche gli Stati Uniti, dove li trovano i 1000 miliardi di dollari promessi?
Stampano soldi creando deficit ancora più grandi.
Chi paga?
Nessuno.
I soldi vanno presi allora a chi li ha: i paesi del golfo e quelli che negli anni d’oro della Borsa hanno guadagnato direttamente (come imprenditori es. Bill Gates) o indirettamente (come investitori es. George Soros).
Come?
Dando a loro le colpe di questa finanza disastrosa che ha colpito tutti…
Senza “soldi” e produzione di reddito dei vari paesi, il potere economico tra essi si azzera.
Rimane solo la differenza sostanziale di potere militare…. Per fare cosa?
]]>Un pensiero per tutti… Provate a individuare ‘chi ha detto cosa’!
- “Pagare le tasse è un perentorio dovere civico”
- “Di fronte alla crisi non bastano i rattoppi, va letta in profondità”
- “Tendo la mano al mondo mussulmano”
- “Che dio vi benedica”
- “….qualità dell’umiltà…”
- “La religione e la moralità costituiscono “sostegni indispensabili” per la prosperità politica”.
- “Tregua a Gaza, la guerra non risolve”
- “Non possiamo permetterci di essere indifferenti a chi soffre”
Ora ecco le risposte:
Papa Razinger: 1, 2, 6, 7.
Barack Obama: 3, 4, 5, 8.
Penso che, visto il contenuto delle frasi, in questi casi i ruoli si siano invertiti. Un presidente come guida morale, in un mondo dove si ha sete di prosperità e valori, assume un ruolo che va oltre quello politico ma sconfina nella dottrina “spirituale” di cosa è o non è giusto.
Insomma, un legame che va oltre il terreno. Più vicino a Dio… come il Papa, per diventare e non rappresentare.
]]>Quando Barack Obama si è insediato ha:
- tolto il potere alle “lobby” (che rappresentano un sistema di potere);
- messo a disposizione di tutti, sul web, per cinque giorni gli Atti Presidenziali (anche se molte decisioni non sono soggette a scrittura, es. Attacco in Pakistan);
- limitato l’accesso alla stampa (Associated Press, Reuters, ecc…);
Ovvio, il paragone non calza a pennello ma fa pensare.
Il potere politico, per la prima volta nella storia degli Stati Uniti, è di colore mentre il potere economico-finanziario è ‘bianco’. Non scordiamoci che George Washington fece costruire la Casa Bianca con schiavi di colore e la segregazione razziale è storia recente.
Pensate a come si sentirebbe quella donna di colore di oltre 100 anni menzionata nel discorso di Obama (Yes We Can) se fosse alla Casa Bianca…
E l’economia? La crisi delle borse che continua, aziende che perdono e risparmiatori che ci rimettono?
Valutiamo questo:
- Borse che tornano alla valorizzazione del 2003;
- aiuti per miliardi e miliardi di Euro che non hanno ancora avuto alcun effetto;
- fiducia dei mercati Finanziari a “zero”.
Risultato? Uno in particolare fa pensare…
Piazze in Fiamme in Europa dall’Estonia alla Grecia non più con ‘poveri’ in piazza ma con persone che hanno perso i loro risparmi e le loro sicurezze.
]]>A questo punto, forse, servono degli Imperatori/Gladiatori popolari autoritari/autorevoli ?