Serve un Nuovo Ordine Mondiale per evitare un “Muoia Sansone con tutti i Filistei”
Gabriel Barouch | 14 novembre 2008[singlepic=32,320,240,,left]Ormai non si fa che parlare di Bretton Woods 2 e di Keynes come spunto per una nuova architettura economica e finanziaria che riesca a calmierare la situazione attuale (vedi articolo di Pietro Alessandrini, Michele Fratianni e Biaggio Bossone su “Il Sole 24 Ore” di Mercoledì 12 Novembre).
La direzione è proprio quella auspicata, ma il meccanismo è troppo complicato e richiede tempi di attuazione lunghi.
L’attuale situazione richiede massima semplicità e rapidità di esecuzione. Insomma, il tempo è critico!
Una soluzione alternativa a quella proposta comporterebbe una centralità, basata sì sull’oro, ma diventa centrale chi lo rende disponibile realmente che sia la Cina, Stati Uniti, Sud Africa o un altro paese. Quindi non più come nel dopoguerra dove la centralità era del Dollaro e degli USA.
Gli organi? Certamente non solo il Fondo Monetario Internazionale (F.M.I.) ma anche la Bank of International Settelments (B.I.S.) creata nel 1930 a Basilea.
Quindi:
- una B.I.S. che contabilizza l’oro effettivamente depositato da ciascuna nazione a garanzia, valuta da “contabile” il con cambio delle valute e decide il valore dell’oro che a questo punto verrebbe esonerato da speculazioni di mercato, definendo così un “gold standard”.
- un F.M.I. che definisce le Politiche di aiuto ai vari paesi in base al deposito in oro presso la BIS dato in garanzia. Il potere di voto dipenderebbe dalla quota oro depositata che potrà essere aumentata o diminuita dal depositante (Paese) come e quando vuole.
Di conseguenza non avremo più un’ “Egemonia del Dollaro” ma bensì un maggiore potere a chi contribuisce realmente a mantenere la stabilità, visto che ormai gli USA non riescono più ad avere un ruolo in tal senso.
Se gli USA continuano nella loro politica di egemonia economica senza essere realmente una potenza mondiale, come fino a 40 anni fa, la fine potrebbe essere quella di “Muoia Sansone con tutti i Filistei”
Gabriel





